Abuso di Polizia

Attività

Licenziamo i poliziotti assassini di Federico Aldrovandi
FIRMATE L'APPELLO

- G8 GENOVA 2001: non è finita! ATTENZIONE: ti verrà mandata una mail con un link di conferma che dovrai cliccare per convalidare la firma.  FIRMATE L'APPELLO

- Vogliamo vedere il film “Diaz” sulle reti Rai”. FIRMATE L'APPELLO

- Giustizia per Aldro: Appello perche ciò che è accaduto a Federico Aldrovandi non succeda mai più. FIRMATE L'APPELLO

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Federico Aldrovandi, nove anni fa

Scritto da Abusodipolizia. Posted in Federico Aldrovandi

19-12-2014

Federico Aldrovandi venne ucciso a Ferrara la mattina del 25 settembre di nove anni fa: aveva diciotto anni. Il 6 luglio del 2009 quattro poliziotti giudicati responsabili dell’omicidio vennero condannati a tre anni e mezzo di carcere, la maggior parte dei quali coperti dall’indulto. Scontarono sei mesi di pena residua e dopo circa un anno tornarono in servizio, tra gli applausi dei colleghi. Nel giugno del 2014 si è concluso anche un secondo filone processuale, quello per i depistaggi dalle prime indagini di una delle storie di cronaca più seguite e discusse degli ultimi anni.

Il 25 settembre del 2005
La notte del 25 settembre 2005 Federico Aldrovandi trascorse una serata con gli amici a Bolo­gna e decise di fare l’ultimo pezzo di strada verso casa a piedi. Vicino a viale Ippodromo, a Ferrara, circolava in quel momento una pattuglia della polizia con a bordo Enzo Pontani e Luca Pollastri, che si imbatterono in Aldrovandi.

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Stefano Cucchi, tutti assolti gli imputati. La madre: “Sentenza assurda”

Scritto da Abusodipolizia. Posted in Stefano Cucchi

19-12-2014

In primo grado furono condannati solo i medici per omicidio colposo. La formula adottata dal giudici è quella prevista dal secondo comma dell’articolo 530 "ovvero quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova". La sorella della vittima, Ilaria, in lacrime

Tutti assolti, anche i medici. Questa la sentenza della corte d’Appello di Roma per la morte di Stefano Cucchi, il geometra romano arrestato il 15 ottobre 2009 per droga e deceduto una settimana dopo nell’ospedale Sandro Pertini. La formula adottata dal giudici è quella prevista dal secondo comma dell’articolo 530 “ovvero quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l’imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile”. “È una sentenza assurda. Mio figlio è morto ancora una volta” ha detto la madre di Cucchi dopo la lettura della sentenza d’appello. La sorella Ilaria è scoppiata in lacrime. 

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Tutti i misteri del caso Bernardino Budroni

Scritto da Abusodipolizia. Posted in Dino Budroni

19-12-2014


Lo strano caso di Bernardino Budroni, ucciso da un proiettile calibro 9 ma senza colpa di nessuno, è volato via di fretta, in un’alba di fine luglio di tre anni fa. Quando molti avevano la valigia pronta per le vacanze, o erano già in viaggio, e gli altri erano troppo distratti dal gran caldo e dall’afa. Con tutto quello che succede, di questi tempi, non hanno fatto granché caso ai titoli del giorno dopo: «Stalker ucciso dalla polizia in un inseguimento sul raccordo».

E se li hanno letti, avranno sicuramente alzato le spalle e pensato va bene, in fondo se l’è andata a cercare. Il punto, però, è che Dino Budroni l’ultima notte della sua vita non è andato a cercarsi proprio nulla, e non erano sicuramente due pallottole di Beretta sparate da un agente che immaginava di trovare, quando si è alzato dal letto, si è vestito con cura e con calma, ed è uscito di casa salutando la sorella Claudia.

Come dovrebbe essere

Nuova Zelanda, poliziotto salva donna intrappolata in auto che affonda

AUCKLAND - A volte è questione di attimi per decidere delle sorti di una persona. È il caso di una donna ad Auckland, in Nuova Zelanda, salvata per pochissimo da una morte certa.

C'è voluta l'intuizione di un agente di polizia che vedendola intrappolata in un'auto che stava affondando in mare nei pressi del porto di Waitemata, ha pensato bene di impugnare un masso piuttosto grande e pesante per distruggere il vetro posteriore.

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Poliziotto si butta nel Tevere e salva una donna dal suicidio

ROMA - Quando giovedì intorno alle 18 la volante della Polizia ha raggiunto Lungotevere Tor di Nona , la donna con intenti suicidi ha scaraventato il cellulare addosso ai poliziotti, si è girata verso il fiume e si è lanciata in acqua. L’agente Gianluca Mazzara si è levato il cinturone, ha cercato una corda per gli attracchi dei battelli e si è buttato anche lui in acqua. «Mi sono assicurato alla corda mentre il collega teneva l’altro cavo, sono entrato in acqua e fortunatamente sono riuscito ad afferrare la donna per un braccio». La donna aveva abbandonato la sua auto, un suv Nissan, in mezzo alla strada con lo sportello aperto. Leggi tutto...

Last News

Muore dopo un anno di coma. Carabiniere verso il processo

Un tunisino di 30 anni, Houssem El Haji era caduto nel 2011, picchiando la testa, dopo una rissa fuori da un pub. Nel 2013 l'inchiesta riparte da zero. Ora il militare è accusato di omicidio preterintenzionale

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Cantava Lucio Dalla che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino eppure può capitare che nel cuore pulsante della movida universitaria un ragazzo perda la vita. Senza che sia chiara la dinamica dei fatti, senza che venga effettuata una ricognizione fotografica sulle videocamere installate lungo quel tratto di strada e senza che nessuno risulti indagato. Leggi tutto...

Fabio Quagliarella vittima di un poliziotto stalker, il padre in aula: "Perseguitato da un agente della Postale"

23-02-2015

In corso il dibattimento al tribunale di Torre Annunziata.  La deposizione del genitore dell'attaccante del Torino (ex Juve, Napoli, Samp e Udinese) è durata quattro ore

Fabio Quagliarella nella rete di un poliziotto stalker.  Lo dice la magistratura inquirente che ha chiesto e ottenuto un dibattimento. È in corso il processo a carico di Raffaele Piccolo, agente della polizia postale, accusato di aver inviato negli anni scorsi una serie di messaggi e lettere anonime dal contenuto diffamatorio all’attaccante del Torino, ex Napoli, Udinese, Samp e Juventus, già in Nazionale.

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