Abuso di Polizia

Attività

Licenziamo i poliziotti assassini di Federico Aldrovandi
FIRMATE L'APPELLO

- G8 GENOVA 2001: non è finita! ATTENZIONE: ti verrà mandata una mail con un link di conferma che dovrai cliccare per convalidare la firma.  FIRMATE L'APPELLO

- Vogliamo vedere il film “Diaz” sulle reti Rai”. FIRMATE L'APPELLO

- Giustizia per Aldro: Appello perche ciò che è accaduto a Federico Aldrovandi non succeda mai più. FIRMATE L'APPELLO

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Processo morte Michele Ferrulli | La perizia: "Urlò aiuto, aiuto!"

Scritto da Abusodipolizia. Posted in Michele Ferrulli

04-04-2014

"Aiuto, aiuto!". E' quanto avrebbe gridato Michele Ferrulli, l'uomo di 51 anni morto a Milano per "arresto cardiaco" mentre quattro poliziotti lo stavano arrestando.

Emerge questo dalla relazione redatta dal perito Fabio Carlo Marangoni, nominato dai giudici della Corte d'Assise di Milano e che ha lavorato sulle "riprese audio-video" effettuate quel giorno da chi stava assistendo alla scena, sincronizzando tutto il materiale (quattro filmati) e trascrivendo le conversazioni.

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Varese, il tribunale riapre il caso Uva: "Processate per omicidio poliziotti e carabinieri"

Scritto da Abusodipolizia. Posted in Giuseppe Uva


Il caso Uva non è chiuso. C'è ancora la speranza di arrivare alla verità sul decesso di Giuseppe Uva, l'operaio di 43 anni morto al pronto soccorso dell'ospedale di Varese, il 14 giugno 2008, dopo essere stato trattenuto tre ore nella caserma dei carabinieri. Il giudice delle indagini preliminari Giuseppe Battarino ha respinto la richiesta di archiviazione presentata dai pm Agostino Abate e Sara Arduini e ha deciso di accogliere l'istanza della famiglia, che tramite l'avvocato Fabio Anselmo e Alessandra Piva chiedevano nuove indagini, soprattutto sui fatti accaduti in caserma, e un nuovo processo. Il gip ha stabilito l'imputazione coatta di tutti gli imputati per omicidio preterintenzionale (più altri reati minori).

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Un corteo contro gli assassini di Aldrovandi

Scritto da Abusodipolizia. Posted in Federico Aldrovandi

02-02-2014

La manifestazione a Ferrara sabato 15 febbraio: «Via la divisa» 

«Quei poliziotti devono perdere la divisa». L'appello della famiglia di Federico Aldrovandi è lo stesso da anni ormai. I quattro agenti condannati per «eccesso colposo in omicidio colposo» sono ormai in procinto di tornare in servizio. Così, l'associazione «Federico Aldrovandi», insieme alla famiglia del giovane, ha deciso di scendere in piazza, sabato 15 febbraio a Ferrara. Tra le richieste anche l'introduzione di un numero identificativo sulle divise e l'istituzione del reato di tortura, non contemplato dai codici italiani. Il corteo «Via la divisa» si concentrarà alle 14 da via Ippodromo, la stessa strada in cui nove anni fa un ragazzo di nome Federico morì per le botte prese da quattro poliziotti, che lo avevano fermato per un controllo. 
Alle 15 la partenza dei manifestanti, che passeranno per il centro per concludere l'iniziativa davanti alla prefettura cittadina.

Come dovrebbe essere

Caserta, annuncia il suo suicidio in chat 17enne salvato da polizia e carabinieri

7 Settembre 2013

Un diciassettenne della provincia di Caserta che aveva annunciato di suicidarsi nel corso di una chat con gli operatori di Telefono azzurro, evidenziando disagio emotivo-psicologico, è stato salvato da personale del compartimento polizia postale e delle comunicazioni 'Sicilia orientalè di Catania.

La polizia, dopo la segnalazione dell'associazione, ha attivato la procedura d'emergenza per ottenere i dati informatici utili ad individuare l'utente che è stato localizzato in breve tempo in un comune della provincia di Caserta.

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Polizia salva 54enne: trovato riverso in casa, ma ancora vivo

7 Settembre 2013

L'intervento della polizia municipale della Valle del Marecchia ha salvato la vita a un 54enne di Santarcangelo. E' stata la segnalazione del personale della cooperativa presso la quale ogni giorno svolgeva la sua attività di volontariato, a far scattare l'allarme. L'uomo non si vedeva da un paio di giorni. La polizia è entrata di forza nel suo appartamento e lo ha trovato immobile a letto, in condizione precarie di salute ma ancora vivo.

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Last News

Mance per evitare multe tre poliziotti a processo

04-04-2014

CASTELFRANCO. Concussione per induzione. È l’accusa che il pm Roberto D’Angelo muove a tre poliziotti per fatti accaduti nel 2006 e nel 2007. Ieri si è svolta l’udienza davanti al gup padovano Lara Fortuna per Maurizio Cerbaro, 51 anni, di Trebaseleghe, Pier Giorgio Simeoni, 51 anni di Castelfranco e Mauro Pontarollo, 43 anni di Bassano del Grappa. Questo processo è una costola di quello che aveva già visto a processo per fatti analoghi lo stesso Simeoni e Christian Marcadella (in primo grado Simeoni era stato condannato a 5 anni e 4 mesi e Marcadella 4 anni e 11 mesi. In Appello pena ridotta rispettivamente a 2 anni 10 mesi e 10 giorni e 2 anni 7 mesi e 10 giorni).

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Così si muore nelle “celle zero” italiane. - VIDEO

14-03-2014

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Per quando questa inchiesta sarà tolta dal sito del Corriere (più o meno 48 ore), in carcere sarà morta un’altra persona. Sono 2230 decessi in poco più di un decennio. Quasi un morto ogni due giorni. Morte naturale, arresto cardio-circolatorio, suicidio. Queste le cause più comuni. Quelle scritte sulle carte. Poi ci sarebbero i casi di pestaggio, di malasanità in carcere, di detenuti malati e non curati, abbandonati, le istigazioni al suicidio, le violenze sessuali, le impiccagioni a pochi giorni dalla scarcerazione o dopo un diverbio con il personale carcerario. Sono le ombre del sistema. La versione ufficiale è che il carcere è “trasparente”, sono tutte fantasie, storie metropolitane.
«‘I detenuti, ormai, l’hanno presa come una moda quella di denunciare violenze». Parola di Donato Capece, leader del Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria). 

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